Prof. Franco Corno
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Incontinenza anale
Incapacità di trattenere gas o feci ovvero la perdita di feci o gas senza la consapevolezza da parte del paziente o senza la contrazione volontaria dei propri muscoli o entrambe le evenienze.
CAUSA
La continenza è assicurata della coesistenza di fattori nervosi sia centrali che periferici e funzioni muscolari volontarie e non. Il venir meno degli uni o degli altri può determinare incontinenza.
Le cause più comuni sono:
- cause traumatiche: lacerazioni da parto, episiotomie non eseguite correttamente, traumi iatrogeni (esiti di interventi chirurgici su fistole anali, ampie resezioni intestinali, radiazioni,...), traumi accidentali del perineo, ...
- cause legate a patologie proctologiche: prolasso del retto, fistole anali, IBD,...
- cause neurologiche: neuropatia del nervo pudendo, neuropatia diabetica, sclerosi sistemica, miopatie, demenza senile,...
DIAGNOSI
Visita proctologica: anamnesi (completa di anamnesi ginecologica), esame obiettivo, anoscopia e rettoscopia
Esami strumentali: manometria anorettale, defecografia, elettromiografia, valutazione della latenza del nervo pudendo, ecografia transanale.
CLASSIFICAZIONE
Si basa su un Incontinence Scoring Sistem (Miller et al):
| frequenza |
incontinenza ai gas |
incontinenza ai liquidi |
incontinenza ai solidi |
| < 1/ mese |
1 |
4 |
7 Score > 12 = |
| > 1/ mese ma > 1/ settimana |
2 |
5 |
8 incontinenza |
| > 1/ settimana |
3 |
6 |
9 maggiore |
TRATTAMENTO
Terapia conservativa:
utile nelle forme di incontinenza minore, si basa su correzioni dietetiche, uso di farmaci antidiarroici, esercizi di fisioterapia o biofeedback associati o meno a elettrostimolazione.
Terapia chirurgica: gold standard nei casi di lesioni traumatiche muscolari, consiste in interventi di sfinteroplastica anteriore o riparazione dei muscoli sfinterici. Negli ultimi anni, in casi estremamente selezionati, si sono introdotte nuove tecniche quali la stimolazione nervosa sacrale, la graciloplastica e l'impianto di ano.
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